FAQ SoloSterro
1) Ogni quanto devo fare la revisione di forcella e ammortizzatore?
Dipende da utilizzo e condizioni (fango, pioggia, bike park). In generale: manutenzione ordinaria periodica e revisione completa quando noti cali di prestazioni o perdite. Se vuoi, indicami marca/modello e uso (trail/enduro/DH) e ti dico una stima più precisa.
2) Quali sono i sintomi che indicano che serve assistenza?
I più comuni sono: perdita d’olio, scorrevolezza ridotta, forcella “dura”, ammortizzatore che affonda o rimbalza male, rumori anomali, regolazioni che non fanno più differenza.
3) Che differenza c’è tra Service Base e Service Completo?
Il Service Base è manutenzione ordinaria (controllo + sostituzione fluidi/parti previste dal service).
Il Service Completo prevede smontaggio più approfondito, pulizia interna, sostituzione guarnizioni/oli e controllo componenti, con test finale.
4) Fate anche il tuning / personalizzazione?
Sì. Possiamo ottimizzare la sospensione in base a peso, stile di guida e terreno (setup, spacers, ottimizzazione comportamento). Il tuning viene sempre valutato caso per caso.
5) Trattate tutte le marche?
Lavoriamo su molte marche e modelli. Se vuoi conferma sul tuo, scrivici marca + modello + anno (o una foto) e ti rispondiamo subito.
6) Quanto tempo ci vuole?
In media 3–5 giorni lavorativi dal ricevimento in laboratorio (variabile in base a carico di lavoro e disponibilità ricambi). In alta stagione i tempi possono allungarsi: in quel caso ti informiamo prima.
7) Prima di fare lavori extra mi avvisate?
Sì. Se durante l’ispezione troviamo parti usurate o interventi aggiuntivi necessari, ti inviamo un preventivo e procediamo solo dopo la tua approvazione.
8) I ricambi sono inclusi nel prezzo?
I prezzi dei pacchetti si riferiscono alla manodopera e alla manutenzione prevista. Eventuali ricambi/parti usurate (se non già incluse nel pacchetto) vengono sempre comunicati prima.
9) Posso spedire da tutta Italia? Come devo imballare?
Sì, puoi spedire da tutta Italia. Ti consigliamo di:
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proteggere steli e corpo con materiale morbido
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usare una scatola rigida e riempimento anti-urto
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evitare che il pezzo “balli” dentro il pacco
Nella pagina Prenota/Spedizione trovi anche le indicazioni pratiche.
10) Devo spedire tutta la bici?
No, di solito basta spedire solo la forcella o solo l’ammortizzatore. Se hai dubbi su cosa rimuovere, scrivici su WhatsApp e ti guidiamo in base alla tua bici.
11) Serve la fattura / ricevuta?
Sì, emettiamo regolare documentazione. Indica i dati in fase di prenotazione.
12) Il lavoro è garantito?
Sì: garantiamo l’intervento eseguito. Se noti anomalie dopo il lavoro, contattaci e verifichiamo insieme.
13) Cosa devo indicare quando prenoto?
Marca, modello, anno (se noto), tipo di utilizzo e il problema riscontrato. Anche una foto aiuta a evitare errori.
14) Posso chiedere un consiglio prima di spedire?
Certo. Scrivici su WhatsApp: in pochi messaggi capiamo il problema e ti diciamo la strada migliore (service, revisione completa o tuning).
Hai ancora dubbi?
👉 Prenota la revisione • WhatsApp
Solosterro
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Viale Adua 475
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“Le sospensioni e l’influenza sulla guida
La sospensione è un componente meccanico che ha la capacità di comprimersi o estendersi per assorbire l’urto contro asperità positive (dossi, radici, rocce) o negative (buche, avvallamenti), con un ampiezza massima definita escursione (o travel, in inglese), solitamente espressa in millimetri. Il compito della sospensione è mantenere la ruota a terra affinché l’impronta del pneumatico garantisca aderenza e guidabilità. Una sospensione può essere regolata per essere più rigida oppure più morbida. Se preferiamo la rigidezza, quindi minore quota di sag dinamico, una compressione più sostenuta e un’estensione più veloce, la sospensione assorbirà meno le asperità del terreno e trasmetterà al biker più vibrazioni ma renderà la bici più reattiva, più scattante e quindi anche più veloce. Scegliendo invece la morbidezza, e quindi un sag dinamico più abbondante, compressione più libera ed estensione più controllata, la sospensione assorbirà la maggior parte delle asperità aumentando il comfort ma renderà la bici più lenta nella risposta, caratteristica adatta per i biker non agonisti che ricercano un feeling più tranquillo. Come pedalabilità una bici più reattiva ha meno dispersioni di energie per il biker agonista, ma può risultare stancante come comfort per il biker ” da weekend”.
Le discipline che richiedono esplosività, velocità di spinta e il mantenimento di un ritmo di pedalata elevato, come nell’XC e nell’XC marathon, le sospensioni tenderanno ad essere più rigide rispetto a quelle di discipline come l’Enduro, dove ciò che conta è l’assorbimento delle asperità e devono risultare più morbide.
“Quindi il primo aspetto da tenere a mente quando regolate le vostre sospensione è l’uso che farete della bici, il tipo di tracciato e lo stile di guida che vorrete mettere in atto sul tracciato: più esplosivo e veloce o più stabile e confortevole?”
Il secondo aspetto da considerare è il peso del biker, che influisce sul comportamento della sospensione. Quando noi sediamo in sella entriamo a far parte delle masse sospese, ovvero tutti quei corpi che si trovano sopra a forcella e ammortizzatore e che devono essere sostenuti. Quindi al variare del peso del biker, varierà la forza che viene applicata alla sospensione e dunque la sua risposta. Facciamo un esempio pratico: abbiamo due biker, con la medesima mtb front, che vogliono gareggiare in una competizione di XC. Il primo, basso e asciutto, pesa 62 kg mentre il secondo, alto e muscoloso, pesa 85kg. Il primo biker, sedendosi in sella applicherà una forza di spinta sulle sospensioni pari al suo peso moltiplicato per la forza di gravità terrestre (9.81 m/s2), che da come risultato 608 kg*m/s2. La spinta applicata dal biker più muscoloso, sempre sulla medesima sospensione, sarà di 833 kg*m/s2. Sono 225 kg di spinta di differenza! Questo significa che il biker più leggero avrà bisogno di una forcella che sia più libera di comprimersi (altrimenti il suo peso troppo leggero la renderebbe estremamente rigida anche se gonfiata a pressione più bassa) e che il rebound sia proporzionato alla minore spinta assorbita. Il biker più pesante invece dovrà regolare la sua sospensione con una compressione più sostenuta (per scongiurare il rischio di farla “insaccare” per troppa spinta applicata) e un’estensione proporzionalmente più veloce, che contrasti la notevole spinta applicata che tenderà a mantenere compressa la sospensione.
Quindi il secondo aspetto da considerare è il vostro peso, poiché al variare di questo cambierà anche la taratura idraulica da applicare alla sospensione, oltre che alla durezza di molle o pressione aria.