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Anche se vi sembrerà strano è possibile ottenere miglioramenti delle prestazioni della nostra bike anche senza ricorrere a costosi upgrade.
Come tutti i prodotti fatti in serie e standardizzati per le esigenze di mercato, le tarature effettuate dal produttore sono necessariamente basate sull’utente medio. Un biker alto 1,75 che pesa 70kg è abbastanza diverso da uno alto 1,86 che ne pesa 84. Nella maggior parte dei casi però escono dal negozio contenti con la stessa medesima bici. Non potrebbe essere altrimenti.
Le componenti il sistema di sospensioni però sono modificabili per adattarle non solo ai parametri corporei del biker ma anche alle tipologie di percorsi ed allo stile di guida. Come dovrei fare io che giro con uno zaino da 10kg sulle spalle rispetto a qualche mio collega che non si porta nemmeno dietro la camera d’aria ossessionato dal peso in salita.
Una delle regolazioni meno note su un ammortizzatore ma per questo non meno importante riguarda il volume d’aria delle camere positiva e negativa.
Al pari delle forcelle ad aria, anche sugli ammortizzatori ad aria è possibile modificare il comportamento, rendendoli più o meno progressivi o più o meno lineari.
Nella regolazione delle sospensioni il SAG è sicuramente il primo passo per adattare il sistema al nostro corpo e abitudini. Anche il rebound è una regolazione importante, ma quando la nostra sensibilità di guida si fa più fine, bisogna ricorrere a modifiche più complesse. Nel Rock Shox Monarch Plus Rc3 DebonAir si possono aggiungere o rimuovere gli spacers sia nella camera positiva che in quella negativa. L’ammortizzatore diventerà così meno (simile al comportamento della molla) o più progressivo fino a raggiungere il compromesso da voi più gradito.
Queste modifiche sono applicabili anche seguendo una delle tante guide on-line ma se non vi sentite sicuri di quello che state facendo e non volete invalidare la garanzia del vostro ammortizzatore, è bene rivolgersi ad uno specialista del settore.
Sicuramente il risultato vi sorprenderà.